INIZIATI I LAVORI DI RESTAURO DELLA FONTANA IN PIAZZA CAVOUR

Sono iniziati oggi 27 ottobre e dureranno circa un mese (tempo permettendo) i lavori di restauro della fontana in Piazza Cavour. L’importo totale dell’opera è di € 85.000,00 e sarà coperto interamente dai 4 sponsor: Gewiss, Credito Bergamasco, Trescore Scavi e Terme di Trescore.

Nonostante il monumento dedicato alla Dea Igea non si trovi ad oggi in condizioni tali da decretarne il suo abbandono ad ogni modo sembra doveroso intervenire allo scopo di restituirne tutto il significato simbolico di cui è portatore, in quanto testimone di epoche e vicende passate, ed impresso in maniera indelebile nell’immaginario collettivo.

Ad oggi il manufatto, vincolato ai sensi della ex legge 1 giugno 1939 n° 1089 per la tutela delle cose d’interesse artistico e storico, si inserisce in un contesto edilizio fortemente urbanizzato.

I problemi principali che si sono avvertiti ad una prima ricognizione sul monumento riguardano soprattutto il deposito di sedimenti di sporco e di particellato atmosferico, in secondo luogo il non funzionamento dei giochi d’acqua. In particolare questi ultimi erano individuabili nei getti delle quattro bocche di bronzo poste attorno al perimetro del monumento lungo gli assi che definiscono la simmetria e il getto che dall’aspide, stretto fra le mani della Dea, cadeva nella vasca immediatamente posta ai suoi piedi. Anche i giochi d’acqua aggiunti nel 1985, posizionati nella vasca di cui sopra, non sono più funzionanti. I motivi principali di tale mancato funzionamento sono ravvisabili dapprima nella mancata manutenzione degli impianti predisposti al funzionamento di tali giochi e localizzati in locale tecnico posto al di sotto della statua, accessibile attraverso un cunicolo posizionato a pochi metri dal manufatto, in secondo luogo atti vandalici che hanno completamente distrutto la corona circolare posta alla base della statua, rendendola inutilizzabile. Si può supporre che gli atti vandalici siano conseguenza del mancato funzionamento dei giochi d’acqua, in quanto permettono a chiunque di avvicinarsi, salire sul monumento e danneggiarlo.

Lo scopo che si vuole raggiungere è quello dapprima di conservare il monumento come ci è stato trasmesso, senza aggiungere parti o antichizzarne di nuove e riproporne la sua funzione in modo tale da restituire la carica simbolica di cui è portatore come bene culturale testimone di vicende storiche ed insito nell’immaginario collettivo della cittadinanza.

Pertanto il motto generatore dell’intervento è che “l’uso che mantiene in vita il monumento”.

L’intervento progettuale si propone di ripristinare i giochi d’acqua ed enfatizzarli mediante il collocamento di corpi illuminanti. A tal fine verrà creato un nuovo locale tecnologico, del tutto interrato, localizzato in corrispondenza dell’attuale accesso al cunicolo che conduce alla parte sottostante il monumento, dove fra l’altro si trovano i vecchi impianti ad oggi non più funzionanti a causa della mancata manutenzione. In una parte del nuovo locale verranno collocati i quadri elettrici degli effetti luminosi previsti in progetto, e tutte le apparecchiature atte a garantire il funzionamento dei giochi d’acqua, compresi gli impianti di depurazione e filtraggio, e verrà inoltre realizzata una vasca di compensazione. Si sottolinea l’importanza che per la realizzazione di questo nuovo vano il monumento non subirà operazioni di smontaggio o di demolizione, visto che l’ingombro di tale spazio non interessa minimamente la giacitura del monumento. Per quanto concerne il progetto relativo all’impianto elettrico è prevista la sostituzione degli attuali quattro corpi illuminanti posizionati attorno alla cordolatura inferiore, per altro con un forte impatto estetico, con altri quattro, di dimensioni notevolmente ridotte e collocati all’interno delle nicchie esistenti allo scopo di proteggerli.
Verranno inoltre create in corrispondenza degli assi che individuano le quattro bocche di bronzo altre quattro nicchie delle medesime dimensioni di quelle esistenti per l’alloggiamento di altri quattro faretti per l’illuminazione puntuale delle bocche.

Per quanto riguarda la parte sommitale, verranno collocati all’interno della vasca di raccolta dell’acqua posta ai piedi della statua, altri quattro fari, sempre della medesima tipologia, per l’illuminazione della statua stessa, mentre per enfatizzare i giochi d’acqua verranno inseriti, in prossimità di questi, quattro fari ad immersione. L’unico intervento sostitutivo riguarderà l’anello esterno posizionato ai piedi della statua, utilizzato per la creazione di giochi d’acqua, ad oggi ridotto in condizioni pessime a causa di rotture vandaliche e non più atto all’espletamento della sua funzione.

Proprio allo scopo di ridurre gli atti vandalici, verrà ripristinato (come testimoniato dalle fotografie storiche del monumento), un parterre verde nello spazio ad oggi occupato dall’attuale ciottolato, con la rimozione di
quest’ultimo. Riproponendo il concetto già esposto precedentemente che “l’uso mantiene in vita il monumento”, il progetto ha cercato di muoversi secondo tale direzione, riportando “in vita” il manufatto, conservandone la sua integrità e i valori culturali in esso depositati.

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