Finazzi bis: il momento della svolta?

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Alberto Finazzi della lista “Viviamo Trescore” è stato confermato alla guida di Trescore.

Ha stupito il verdetto delle urne: circa mille preferenze hanno separato il neo sindaco da Paolo Moretti, l’altro candidato più accreditato al governo del paese. I pronostici della vigilia avanzati dai più davano un testa a testa fra le due coalizioni di centro-destra, mentre nessuno si immaginava che il solco sarebbe stato del 19%.

Bocciatura personale da una parte oppure rinnovata fiducia e continuità dall’altra? Difficile a dirsi, anche se sono dell’idea che le spigolose colonne in non poche occasioni vergate su Lo Spillo hanno avuto l’effetto boomerang. Prova che attacchi personali e critiche vituperose anziché propositive non pagano mai. E gli elettori se ne ricordano.

Sta di fatto che Moretti ha optato per l’immediato passo indietro. Un gesto comprensibile ma sbagliato. O dentro o fuori. Non è – e non può essere – il metodo per correre alla guida di un importante realtà locale come la nostra e concorrere al suo miglior benessere. Certo, esistono compagni di cordata cui rendere conto, una squadra che ha lavorato con il suo capitano e che con la sua bocciatura si sente fatalmente avvilita. Ma la scelta del primo cittadino è determinata così tanto dalla fiducia, dalle sue qualità e dal buon nome che nessun elettore di buon senso prenderebbe sottogamba la scelta di colui che per cinque anni, piaccia o meno, determina le sorti della politica nostrana.

E’ un peccato che un amico e un attento scrutatore degli equilibri amministrativi non voglia più sedere fra gli impegnativi banchi di Palazzo Comi. Si dirà che ci sarà comunque un consigliare da retrobottega, il suggeritore che sta nella buca. Ma ritengo che chi adesso farà opposizione non avrà troppa voglia di condizionare la propria sacrosanta indipendenza di voto e di giudizio, che nemmeno la più conclamata delle inesperienze può scalfire.

Così come è un peccato che una figura importante della sinistra, quale è stata quella di Bruno Fratus, si sia fatta da parte. Con due liste di centro-sinistra a meno del 25% dei consensi probabilmente ce ne sarebbe stato (ancora) bisogno. Rimarrà magari nella buca?

Per finire, un augurio di buon lavoro ai confermati e ai neoeletti. Con tre nuovi assessori (Leone Cantamesse ai Lavori Pubblici, Francesca Biava alla Cultura e Loredana Vaghi ai Servizi sociali) e i confermati Belotti (Sport), Bellini (urbanistica) e De Marco (Territorio, Ambiente e cimitero), Finazzi si appresta a quell’opera di continuazione programmatica che auspichiamo.

Intanto i fatidici cento giorni sono trascorsi e all’orizzonte già si intravedono importanti decisioni: dall’adesione al Consorzio Servizi Valcavallina, alle nomine per le società partecipate passando per l’impegnativo iter di stesura definitiva del P.G.T..

Adesso “l’ansia da rielezione” non c’è più: sarà vera svolta?

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